Riparte da gennaio 2017 il progetto OLTRECONFINE dedicato alla memoria della Grande Guerra.

Dopo il successo e la sentita partecipazione del 2016, alle comunità che vi avevano aderito

Palmanova (capofila), Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Chiòpris-Viscone, Gonars, Ruda, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, Trivignano Udinese, Visco

si sono aggiunti nuovi Comuni

Castions di Strada, Medea, Romans d’Isonzo, Torviscosa, Villesse

 

Anche quest’anno il percorso sarà guidato dal regista Francesco Accomando, con la direzione organizzativa di Giampaolo Fioretti e dell’Associazione Cikale Operose e la collaborazione di Giovanni Russo.

Il format mantiene la struttura dello scorso anno con un numero maggiore di incontri in relazione alle nuove comunità coinvolte. La prima parte di OLTRECONFINE si articola dunque in 17 serate-forum animate dallo stesso Francesco Accomando e da storici locali che accompagneranno le comunità locali nella ricostruzione del periodo che va dall’estate del 1915 fino ai giorni successivi ai fatti di Caporetto, anche grazie ai racconti e alle testimonianze dirette di tutti i cittadini che hanno qualcosa da raccontare sulla storia della propria famiglia, su fatti conosciuti e mai raccontati, ovvero che hanno nel proprio cassetto una memoria da mostrare alla comunità.

Nella seconda fase del progetto OLTRECONFINE prenderà avvio il lavoro con le espressioni del territorio, le associazioni e i cittadini che vorranno prendere parte liberamente alla realizzazione di un montaggio drammaturgico da rappresentare nel periodo estivo nei diversi Comuni a partire da giugno.

 

COS’È OLTRECONFINE

Palmanova. Fanti italiani escono da Porta Cividale verso il fronte (fotografia concessa da Giuseppe Muradore)

OLTRECONFINE è un progetto culturale sulla Grande Guerra ed è nato dall’esigenza di creare, in un’area che era attraversata da un confine, un immaginario storico, comune e condiviso, di alcuni avvenimenti significativi nella pluralità dei punti di vista e nel superamento di alcune distorsioni, mistificazioni e manomissioni intercorse negli anni successivi.

Gli obiettivi sono:

1.raccogliere un patrimonio di storie emblematiche nel rispetto storico del doppio punto vista italiano e austriaco;

2.valorizzare e rendere comune questo patrimonio storico attraverso la realizzazione di un laboratorio teatrale itinerante e di un evento conclusivo di teatro che sarà presentato in ognuno dei Comuni partecipanti in un luogo all’aperto diverso e significativo;

3.contribuire alla costruzione di una coscienza e di una cultura europea dei territori volte al superamento dei contrasti, dei conflitti e dell’idea stessa di confine.

 

QUALI SONO GLI OBIETTIVI

Il progetto intende raccontare storie di uomini e donne, di città e paesi all’epoca della Grande Guerra nell’idea di recuperare brandelli di storia, anche volutamente o inconsapevolmente dimenticati. Si guarderà però anche all’oggi, nella consapevolezza di una memoria storica che cerchi di comprendere altri conflitti e altri confini che oggi si presentano sul nostro orizzonte; saper guardare con gli occhi della storia a quei fenomeni epocali, a quelle tensioni politiche e culturali, locali, nazionali e internazionali, che si dovranno superare, per arrivare a ricucire strappi e a rafforzare una cultura della pace e della convivenza sulla strada della costruzione di una vera Europa dei popoli e dei cittadini.

 

MODALITÀ

L’idea di fondo nella modalità di realizzazione del progetto è la costruzione di un processo partecipato, crescente dal basso coinvolgendo i cittadini e le associazioni di ogni Comune partecipante secondo un processo per fasi di lavoro, portando dalle singole realtà locali alla formazione di un gruppo di lavoro unico. Questo gruppo raccoglierà ed elaborerà i materiali storici di tutti i territori e procederà, infine, sotto la guida del direttore artistico del progetto, alla definizione e realizzazione di un evento teatrale finale itinerante che restituirà a tutti i territori un messaggio comune di cittadinanza. L’evento finale avrà alla base un lavoro comune definito dal risultato artistico del gruppo itinerante che verrà poi adattato allo specifico e diverso luogo di realizzazione in ogni Comune.